mercoledì 12 ottobre 2016

Fangirl. So scrivere amore, ma non lo so dire - ANTEPRIMA

Una ragazza timida che scrive storie d'amore lo saprà riconoscere quando se lo troverà davanti?

Titolo: Fangirl. So scrivere amore, ma non lo so dire
Autore: Rainbow Rowell
Pagine: 516
Prezzo: € 17
Uscita: 18 Ottobre
Approdata all'università, dove la sua gemella Wren vuole solo divertirsi tra party, alcool e ragazzi, la timidissima Cath si trova sola per la prima volta e si rinchiude nella sua stanza a scrivere la fan fiction di cui migliaia di fan attendono il seguito. Ma una compagna di stanza scontrosa con un ragazzo carino che le sta sempre intorno, una professoressa di scrittura creativa che pensa che le fan fiction siano solo un plagio e un compagno bellissimo che vuole lavorare con lei, obbligheranno Cath ad affrontare la sua nuova vita.
Si chiama Rainbow perché i genitori erano hippie e si è laureata in giornalismo perché, "quando le uniche due cose che ti riescono bene sono leggere e scrivere, se vuoi anche un'assicurazione sanitaria non ti resta che studiare da giornalista". Vive in Nebraska con il marito e i due figli e cura una rubrica di costume e cultura pop sull'"Omaha World-Herald". Il suo primo romanzo, Per l'@more basta un clic, ha ricevuto un consenso unanime di pubblico e critica negli USA e in UK: "Miglior esordio del 2011" per il "Kirkus Reviews"; "Libro dell'estate 2011" per "Entertainment Weekly"; selezione "Scopri i nuovi talenti" delle librerie Barnes & Noble.
Per una volta nella vita è stato segnalato da Amazon tra i migliori libri del 2013 e ha ottenuto 14.000 giudizi su Goodreads, il più popolare forum di lettori.

Scarabocchio: Cath e Wren sono due gemelle e vivono con il padre. 
Dopo tanti anni passati a vivere tutti e tre insieme, ora devono affrontare un distacco inevitabile; l'università. 
Se per Wren è finalmente un buon modo per vivere una vita diversa e indipendente, per Cath è l'inizio dell'incubo. Per quanto siano quasi identiche in molti aspetti, le due ragazze si approcciano alla vita in modo differente. 

Ho visto questo libro per caso in un video di una ragazza che lo stava leggendo in lingua. Ne parlava benissimo e tra me e me pensavo mestamente "ecco, l'ennesima bellezza che qui non arriverà mai". 
Invece, eccoci.

Fangirl è una storia in una storia. 
Dopo ogni capito vengono riportati o dei passaggi di fanfiction creati da Magicath (Cath) oppure dei passaggi del libro di Gemma T. Leslie (libro da cui vengono create le FF di Cath). Questo dettaglio che oggettivamente mi ha detto poco e anzi, per certi veri mi ha anche infastidito molto, crea comunque un'effetto particolare ed a tratti divertente. 

Non posso dire che mi abbia fatto impazzire come lettura. 
Wren è una di quelle ragazzine che io prenderei a schiaffi un giorno si e l'altro pure. Ancora prima di partire per l'università, le si legge nei movimenti del corpo che l'unica cosa che vuole è quella di non darsi un freno. Feste, ragazzi, droghe e alcol. Un gioiellino, vero? 
Lei è lo stereotipo della ragazzina senza cervello che nemmeno dopo aver rischiato le penne capisce i suoi errori. "Tanto bevono tutti" è una delle frasi che proprio mi fa inalberare come pochi e Wren ne è assolutamente convinta... Capisco la sua voglia di vivere, di crearsi la propria vita indipendente senza l'etichetta della "gemella" ma ogni scusa è buona per fare casino, per andare oltre senza porsi un limite.

Cath invece è lo stereotipo della ragazza casa e casa. Nemmeno casa e chiesa, proprio casa e casa.
Ogni cambiamento per lei vuol dire andare in ansia. Ogni luogo con tante persone che non conosce la mettono un agitazione. Ogni cosa fatta senza la sorella vuol dire entrare nel panico.
Praticamente convive in perenne stato di allerta ed il fatto di trovarsi lontana da casa e a condividere la stanza con una ragazza che non è sua sorella e che si porta appresso un ragazzo... sono dettagli che non aiutano.
Il disagio assoluto però lo tocca quando decide di non andare in mensa e nutrirsi di barrette energetiche e burro di arachidi. Miseriaccia.
Per non parlare che passa praticamente tutto il libro a lamentarsi di cose che boh, nemmeno concepisco.
Si fa il culo a mandolino per entrare nel corso di scrittura avanzata ma poi, quando le viene rimproverata una cosa, ciao (per due volte, devo sottolinearlo!).
Si fa fregare dall'amico scribacchino e anche se è arrabbiata, si vergogna di se stessa e gli augura ogni bene.
Litiga con la sorella e zitta, non dice nulla al padre. Praticamente spalleggia la sorella a continuare ad abusare di tutto.
Levi? Povero ragazzo che se la deve sorbire... lo faranno santo.
L'unica vera nota positiva di Cath è il comportamento che tiene con la "madre". Perché ecco, c'è da dire che la storia non è tra le più felici.
Lei e la sorella sono state abbandonate da piccole insieme ad un padre che tanto pronto non era. Laura, la madre, si ripresenta dopo dieci anni per conoscerle ma mentre Wren prova a darle una possibilità, Cath rimane ferma sulle sue convinzioni. Su questa l'appoggio in tutto e per tutto e capisco anche il dolore che prova verso la sorella perché quest'ultima non capisce quanto le faccia male vederla andare via.

Ma alla fin fine, il libro mi è piaciuto?
Ni.
Sopra ho detto peste e corna sulle protagoniste e anzi, nella mia mente si aggirano termini ben peggiori ma non posso dirvi che è stata del tutto una brutta lettura.
Rainbow Rowell scrive comunque molto bene e ci sono alcune scene veramente ben fatte. Emozionanti, passionali ed intense. L'unico difetto erano le gemelle che proprio non so non odiare.

Però ecco, ho un dubbio da porvi.
Soprattutto a chi ha già letto il libro.
Perché Levi non sa leggere?!
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