mercoledì 29 marzo 2017

Barbablù

Titolo: Barbablù
Autore: Amélie Nothomb 
Pagine: 102
Prezzo: € 14

Saturnine, giovane ragazza belga, cerca un alloggio a Parigi. Trova, per una cifra davvero modesta, un sontuoso appartamento da condividere con l'eccentrico proprietario, il Grande di Spagna don Elemirio Nibaly Milcar. Ma l'irriverente Saturnine non sa che otto donne prima di lei hanno abitato quella magnifica casa, che hanno indossato abiti dai colori meravigliosi creati dalle mani di don Elemirio, e che di loro nessuno ha più notizie. Un romanzo che rivendica il diritto ad avere dei segreti e che indaga i meccanismi dell'amore, il cannibalismo sentimentale e la doppiezza della natura umana.

Scarabocchio: Quando si dice "avere delle amiche meravigliose". Sono abituata a ricevere i pacchi, ne arrivano spesso dalle case editrici ma dagli amici, lontano dalle feste comandate, praticamente mai. Fino a qualche giorno fa! 
DonnaMely, ha voluto farmi una sorpresa e dato che ero stitica nella lettura, ho approfittato di queste cento pagine per curarmi. 

Amélie Nothomb l'ho conosciuta con "Acido solforico" (qui) e devo dirvi che mi ha lasciato molto combattuta. Tra la poesia della storia ed il come viene raccontata, mi sono sentita come un pendolo che oscillava tra l'emozione e la noia. 
Anche in questo caso, le oscillazioni tra il suo genio e l'incredulità sono state tante ma in definitiva è una storia che mi è piaciuta. 

Ho un vago ricordo della storia di Barbablù ma per ciò che mi ricordo, la storia di Saturnine e Elemirio ripercorre in modo abbastanza fedele i punti salienti. 
In questo caso però, Saturnine è una donna forte e sicuramente cosciente del pericolo che sta correndo ma anche molto intelligente perché riesce a condurre il gioco molto bene. Non come la protagonista della storia che si fa salvare da altri (anche se dato il periodo, questa condizione è abbastanza normale...).
Come al solito, le conversazioni create da Amélie sono al limite della follia ma nascondono anche un lato dolce dell'amore (seppur malato) e qualche spunto di riflessione (malato anch'esso). 
I due personaggi riescono ad essere superficiali e profondi (a modo loro) in un modo così perfetto che non potrei immaginarli diversamente e sembrano veramente fatti per stare insieme... 

Il finale mi ha un pò colpito, non tanto per la fine di Elemirio ma per quella di Lei, che imperterrita vuole fargli provare quello che avevano provato le altre ma che non ha comunque un finale migliore. 

Un bel libro che ho letto con vero piacere!

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“Ciò che è stato scritto senza passione verrà letto senza piacere”
(Samuel Johnson)