giovedì 2 novembre 2017

A 15 anni sei troppo vecchio

Titolo: A 15 anni sei troppo vecchio
Autore: Markus Zusak
Pagine: 172
Prezzo: € 14.90
Uscita: 10 ottobre 
In «A 15 anni sei troppo vecchio» incontriamo per la prima volta i fratelli Cameron e Ruben Wolfe. I due sono tanto uniti quanto diversi, visto che mentre Ruben, il più vecchio, è forte, bello e brillante, Cameron è invece il più classico degli sfigati. I due ragazzi passano la maggior parte del loro tempo litigando con i genitori e i fratelli maggiori, combattendo tra di loro incontri di boxe «a una mano» (possiedono un solo paio di guantoni), e progettando piani semidelinquenziali, come derubare il dentista del quartiere, che falliscono miseramente. Ma quello che Cameron, come tutti gli adolescenti, desidera veramente, è incontrare una ragazza - una ragazza vera, non una di quelle delle riviste che guarda il fratello. Ma la domanda che lo attanaglia è: chi può innamorarsi di un perdente come me?
Scarabocchio: Cameron è il figlio più piccolo della famiglia Wolfe.
Cerca di barcamenarsi nella sua vita da giovane selvaggio ma tutto è in mutamento e quindi, non esistono certezze. Però non si fa illusioni.
Cam è infatti un ragazzo sincero con se stesso e quando leggiamo i suoi pensieri ed i suoi dubbi, non possiamo non immedesimarci in lui. Non possiamo non sorridere quando parla con il fratello poco più grande, non possiamo non intenerirci quando pensa alla sorella e non possiamo rimanere indifferenti quando si relaziona con il fratello grande.
Insomma, lui è un'adolescente normale e lo dice subito, avverte che non vive una vita straordinaria.

Ammetto che ad incuriosirmi è stato il titolo.
A 15 anni sei troppo vecchio, mi ha lasciato un momento perplessa perché se ci penso oggi, che quell'età l'ho già passata, mi chiedo come sia possibile una cosa del genere ma pensandomi in quel periodo... beh, si. A quindici anni mi sentivo già vissuta e se su qualcosa, magari era anche vero, non mi rendevo conto quanto fosse idiota quella convinzione.

Cameron è un ragazzo dolce che vive quasi due vite.
Una è quella interna e più profonda, quella dove si preoccupa per la sorella tornata single e che promette a dio di non far soffrire mai una ragazza. L'altra è quella più selvaggia, che condivide con il fratello fintamente teppista.

La scrittura è dolce e veloce perché racconta la monotonia di tutti i giorni, senza però esser noiosa.
Mi sono affezionata molto a lui e non vedo l'ora di recuperare il seguito! 

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“Ciò che è stato scritto senza passione verrà letto senza piacere”
(Samuel Johnson)