lunedì 13 novembre 2017

No_Isteria #5

Rivivere un momento No ed esasperarlo
Immagino di non esser la sola ma, quando vivo un momento NO (le cause possono esser varie ed eventuali), dico e faccio cose di cui poi mi pentirò. 
Non riesco a farci nulla, vengo governata dall'emotività. 
L’unico filo comune è quello del mutismo che si impossessa di me. Tendo a tenermi tutto dentro e questo mi destabilizza ancora di più. 
Per uscirne, passo ore a rivivere quel determinato momento, cambiando ogni volta la mia reazione. Questo mi porta ad avere un’impennata di pressione ma anche un’improvviso svuotamento e di conseguenza, un miglioramento dell’umore. 
D'altronde, la realtà non è mai peggiore della mia fantasia. 

NB - Quando un personaggio letterario passa dodici pagine a farsi pippe mentali, mi incazzo a morte. Fa la stessa cosa che faccio io, con l’unica differenza che nel mio caso, non mi sotterro per la depressione del momento.
Uno dei migliori libri letti che tratta un’argomento molto simile è “Raccontami di un giorno perfetto”. 

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“Ciò che è stato scritto senza passione verrà letto senza piacere”
(Samuel Johnson)