venerdì 9 febbraio 2018

5 cose che... #9

5 libri che non consiglierei mai

Per fortuna, ormai mi capita raramente di aver per le mani un libro veramente brutto. Può magari non piacermi una storia (capita), può lasciarmi indifferente (capita spesso) ma raramente mi fa veramente orrore. 
Però, dato che adoro le sfide, trovo sempre qualcosa che preferirei dimenticare. 
Tipo? 


Phoneplay di Morgane Bicail (qui
Pagine: 242
Prezzo: € 4.99 ebook - € 10 cartaceo
Uscita: 28 Marzo 2017
Alyssa ha sedici anni, studia al liceo e pensa che la sua vita sia una noia mortale. Ogni giorno le stesse cose: famiglia, scuola, compiti e tutto il resto, mai una avventura che le possa cambiare la giornata. Una sera, però, riceve un SMS da un numero che non conosce e che dice solamente “Buonasera Alyssa”. La ragazza, incosciente, risponde allo sconosciuto che le propone di partecipare al seguente gioco: se Alyssa indovinerà la sua identità, lui diventerà suo per sempre. Per Alyssa è l’occasione che aspettava per uscire dalla routine. Anche se questo significa fare un salto nel vuoto e assumersi un grosso rischio. E se questo fantomatico Sconosciuto fosse uno spostato o peggio ancora un malintenzionato? Fino a dove Alyssa è disposta ad arrivare per un ragazzo di cui non sa nulla?

Il caso Diana di Alexandre Seurat (qui)
Pagine: 66
Prezzo: € 12.90
Diana, otto anni, si presenta a scuola con lividi e segni sospetti tutti i giorni. «Sono così goffa» risponde lei alle maestre che chiedono. Ma quando scompare tutti quelli che la conoscono sanno che è accaduto qualcosa di grave. Ispirandosi a una vicenda realmente accaduta, Alexandre Seurat ricostruisce la storia della piccola Diana attraverso un coro di voci – la nonna, il fratello, la zia, la maestra, il medico legale, i poliziotti che si sono occupati del suo caso – senza indulgere in sentimentalismi ma con una precisione che spezza il cuore. Un libro che ha commosso la Francia, un esordio salutato da “Le Monde” come un capolavoro

Tiroide di Marco Parlato (qui)
Pagine: 128
Prezzo: € 11
Stefano è uno studente universitario fuori sede, affetto da ipertiroidismo. Vive a Roma dando poca importanza al disturbo e curandosi con il Tapazole. Quando smetterà di prendere le pillole, per distrazione e negligenza, i problemi non tarderanno a manifestarsi.
Mentre comincia un veloce debilitamento, si troverà coinvolto in una serie di strane vicende che riguardano la vita universitaria, la sua famiglia, i compagni del liceo. Ad accompagnarlo saranno le parole di Oluwafemi, immigrato nigeriano di cui ha casualmente ritrovato il diario.
Pur vivendo vite parallele e distanti, entrambi i personaggi affronteranno le loro traversie quotidiane con occhio critico, un’ironia velatamente amara e una punta di rassegnazione. In una narrazione ricca di aneddoti e di osservazioni caustiche, di riferimenti alla cultura pop e di situazioni paradossali.

Il cuore buio di Pina Varriale (qui)
Pagine: 208
Prezzo: € 10 
Dopo la morte del nonno, la diciassettenne Alice decide di restare a Montelupo da sola. Non ha nessuna intenzione di seguire la madre a Milano né di andare a stabilirsi dal padre che ormai vive con un'altra donna. Alice è una ragazza introversa, a scuola non ottiene risultati brillanti e se non fosse per l'aiuto del prof. Giorgio Tancredi, spesso si metterebbe a rischio di essere allontanata. Durante il suo solitario soggiorno, Alice conosce Roby, un ventenne che suona in un pub a Montelupo. Roby alza spesso il gomito, si comporta da ribelle ma esercita una forte fascino sulla ragazza. Alice pensa di esserne innamorata ma non è certa di essere ricambiata. Il prof. Tancredi, con cui la ragazza si confida, non approva quell'amicizia perché pensa che Roby abbia una cattiva influenza su di lei. Roby, infatti, trascina Alice in un grosso guaio. Alla fine la ragazza riuscirà ad uscirne fuori e sarà per lei il momento di seppellire alcuni mostri del suo passato e voltare pagina, guardando al futuro con occhi nuovi.

Cento giorni di felicità di Fausto Brizzi (qui)
Pagine: 393
Prezzo: € 18.50 cartaceo - € 6.99 ebook
Non a tutti è concesso di sapere in anticipo il giorno della propria morte. Lucio Battistini, quarantenne ex pallanuotista con moglie e due figli piccoli, invece lo conosce esattamente. Anzi, la data l'ha fissata proprio lui, quando ha ricevuto la visita di un ospite inatteso e indesiderato, un cancro al fegato che ha soprannominato, per sdrammatizzare, "l'amico Fritz". Cento giorni di vita prima del traguardo finale. Cento giorni per lasciare un bel ricordo ai propri figli, giocare con gli amici e, soprattutto, riconquistare il cuore della moglie, ferito da un tradimento inaspettato. Cento giorni per scoprire che la vita è buffa e ti sorprende sempre. Cento giorni nei quali Lucio decide di impegnarsi nella cosa più difficile di tutte: essere felice. Perché, come scriveva Nicolas de Chamfort, "la più perduta delle giornate è quella in cui non si è riso".
Rubrica ideata da Twins Books Lovers

2 commenti:

  1. Risposte
    1. Già... non dico che è tra i più brutti in assoluto ma quasi ahahahahah

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“Ciò che è stato scritto senza passione verrà letto senza piacere”
(Samuel Johnson)