martedì 24 aprile 2018

20ª Tappa Blogtour "Book Blogger. Scrivere di libri in rete: come, dove, perchè" di Giulia Ciarapica | Recensione

Titolo: Book blogger. Scrivere di libri in rete: come, dove, perché
Autore: Giulia Ciarapica
Pagine: 144
Prezzo: € 12
Uscita: 8 febbraio 2018
Genere: Saggio
Chi è il book blogger e cosa fa? Cosa significa oggi fare critica letteraria 2.0? Il libro di Giulia Ciarapica propone un percorso attraverso i diversi modi di raccontare i libri in Rete: dal blog ai social network e YouTube, tutti gli strumenti sono utili per parlare di letteratura e per farlo in modo originale, fresco, ironico e creativo. Senza dimenticare però che dietro ogni blogger c'è prima di tutto un lettore, che ogni giorno si informa, confronta testi e cerca di trasmettere la propria passione al pubblico (piccolo o grande che sia) con un linguaggio chiaro e semplice. Partendo dai ferri del mestiere e dalla scelta dei testi, passando per le fasi della recensione e i relativi stili, senza lesinare consigli pratici e di lettura, Book blogger ci conduce alla scoperta di un mondo in grande fermento, provando anche a tracciare una mappa per orientarcisi: dai primissimi portali e lit-blog italiani alle ultime tendenze sui social, per arrivare ai siti contemporanei più attivi e seguiti e al fenomeno degli youtuber.
Scarabocchio: Molto probabilmente, oggi vestirò la parte della pecora nera perché, per quanto qualche passaggio sia effettivamente interessante, secondo me è un libro per pochi. 

Sono sempre stata del pensiero che esser blogger non debba per forza essere sinonimo di "persona acculturata". Chiariamoci, le basi della lingua dovrebbero esser considerate dentro il pacchetto base di ogni persona ma, non credo sia necessario saper recitare a memoria la Divina Commedia per fare quello che facciamo. 
Il nostro "lavoro" consiste nel far avvicinare le persone alle lettura. Il modo? Parlandone. 
Essere blogger, vuol dire aver sempre una conversazione aperta con un'amico (immaginario nel nostro caso) e la bravura sta nel saper coinvolgere. 
Ho letto il libro di Giulia per curiosità, pronta anche ad affinare le tecniche che negli anni ho sviluppato. 

Un manuale, perché è di questo che parliamo, non è mai di facile pubblicazione ma nemmeno di facile scrittura. 
Leggiamo di consigli, statistiche, tecniche per incrementare le visite e modi per essere più incisivi. Però, ovviamente, tutto diventa freddo e questo non riesco ad accettarlo. Giulia non è una persona sciocca ed è riuscita ad arrivare in alto tra le nostre cerchie però, il suo esser schematica rischia di "tramutarci" in critici letterari, cosa che oggettivamente, non siamo. 
Sono sempre più convinta che ci sia un sacco di confusione per questi due filoni. Nulla vieta di essere sia un blogger che un critico letterario ma, non sono la stessa cosa e quindi non siamo tutti uguali. Anche un lettore che decide di approfondire il nostro ruolo, potrebbe rimanerne interdetto e farsi un'idea sbagliata (che non va bene, visto che già così sanno spesso ben poco)

In sintesi, vi dirò che è una lettura di un certo spessore ma come per tanti manuali, non vanno seguiti alla lettera e non è un male saltare qualche passaggio. Comunque, per ma è No. 

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“Ciò che è stato scritto senza passione verrà letto senza piacere”
(Samuel Johnson)