giovedì 5 aprile 2018

Storie fantastiche delle vacanze

Titolo: Storie fantastiche delle vacanze
Autore: Charles Dickens
Pagine: 87
Prezzo: € 6.50
Uscita: 4 giugno 2014
Quattro racconti per l'infanzia di un grande maestro dell'Ottocento. La sospensione dell'incredulità è il presupposto di un racconto introduttivo uscito dalla penna di un bambino di otto anni. Una lisca magica che, per una sola volta può esaudire qualunque desiderio viene donata da una Fata a una piccola Principessa. Un piccolo Capitano coraggioso di nome Boldheart combatte la sua guerra personale contro le angherie del Maestro di Grammatica Latina. Distinti ed educati piccoli signori accudiscono i grandi come fossero i loro bambini, in un paese incantato dove i grandi non devono mai far tardi, devono sempre ubbidire e per punizione sono messi nell'angolino... 
Scarabocchio: Lo confesso, odio Charles Dickens. 
Prima di questo, avevo letto solo Il canto di Natele e mi aveva provocato un grandissimo fastidio. Considerate che prima di finirlo l'ho iniziato e abbandonato almeno tre volte ma non potevo farci nulla... 
Quando ho visto questo libro, alla fiera di Torino, sono rimasta un pò titubante. 
La cover mi piaceva e anche l'idea dei racconti ma era di Dickens, quindi sapevo già di partire abbastanza prevenuta. Poi Regia mi ha detto di non scassare l'anima, che erano più di cinque ore che eravamo in quella massa di gente e che voleva (giustamente) tornare a casa. Così, presa dalla furia del momento, ho azzardato all'acquisto. 

Dopo quasi un'anno, ho affrontato la lettura e vi dirò che Nì, mi aspettavo peggio. 
Sostanzialmente è una storia che contiene altre tre storie e tutte quante sono narrate da quattro bambini che si amano. 
C'è l'introduzione, dove ci viene spiegato che il loro amore sembra difficile e che per uscirne, bisogna convincere le proprie famiglie che la cosa è giusta.
Poi iniziamo con la storia della lisca magica, dove vediamo una famiglia molto numerosa accudita principalmente dalla sorella più grande perchè la madre sta perennemente male ed il padre, sempre in difficoltà economiche. Una fata, omaggia la giovane ragazza con un oggetto magico che però potrà usare una volta sola e mentre il padre, pensa di esser finalmente uscito dalla crisi, presto si accorgerà che la figlia ha altre cose in mente. Una storia con una morale molto interessante e condivisibile, peccato per il matrimonio scontato/obbligatorio a cui siamo costretti ad assistere... 
Proseguiamo poi con il mondo parallelo, dove a comandare sono i bambini e gli adulti trattati alla stregua di essere stupidi. Il racconto è decisamente esilarante e fa riflettere sull'aspetto che spesso i genitori non hanno molta pazienza con i figli e che tendono qualche volta a volersene separare per stare tranquilli. 
Il terzo ed ultimo racconto, narra l'impresa di un giovanissimo Capitano contro il suo ex Maestro di Latino. Ecco, tra tutti è la parte che più mi ha annoiata e più mi ha dato l'impressione che fosse slegata a tutto il resto. In tutti e tre i racconti ci dovrebbe essere la componente d'amore ma qui, si vede dopo secoli e in modo "dubbio". 

In general generico, non mi è dispiaciuto come secondo esperimento ma non ho comunque preso in simpatia Dickens. 

Nessun commento:

Posta un commento

“Ciò che è stato scritto senza passione verrà letto senza piacere”
(Samuel Johnson)